Sta rientrando l’allerta maltempo, rimane il rischio gelate notturne
Modena, 11 Marzo: Da questa mattina ha smesso di nevicare ma ancora oggi sono centinaia gli interventi per sgomberare le strade dalla neve e da alberi abbattuti
Il peggio sembra passato. La neve ha lasciato spazio al freddo pungente e a un tempo perturbato e già dalle prossime ore dovrebbe migliorare ulteriormente. Sui tetti e sulle strade restano però i segni della violenta tempesta di neve che per più di 24ore non ha dato tregua portando 40 cm di neve fresca in pianura ed un metro in montagna. Ancora oggi in 33 Comuni della nostra provincia i sindaci hanno preferito tenere chiuse le scuole. A Modena il sindaco Giorgio Pighi ha deciso per la loro riapertura, non senza difficoltà. Tecnici e forze dell’ordine hanno lavorato ininterrottamente per liberare le strade e gli accessi dagli accumuli di neve. Nonostante questo, ad Albareto i bambini delle elementari sono stati costretti a tornare a casa non riuscendo ad entrare dal cancello. Domani comunque è prevista la riapertura di tutte le scuole della provincia. E anche oggi sono state centinaia le telefonate al 115 per alberi e rami caduti. La strade sono pulite ma la neve ai bordi delle strade ha impedito la normale sosta delle auto. Al lavoro le lame e i mezzi spargisale ma l’invito ai modenesi è sempre quello di muoversi principalmente a piedi. I mezzi Hera sono all’opera per la pulizia delle ciclabili, davanti alle scuole e per liberare gli accessi ai servizi di pubblica utilità. Si raccomanda lo sgombero della neve dai marciapiedi da parte dei frontisti. Per evitare i soliti disagi, in centro storico sono all’opera una 30ina di spalatori. A Sassuolo invece è stata revocata l’ordinanza che imponeva l’obbligo di circolazione sul territorio di Sassuolo con catene o pneumatici da neve. In montagna invece le strade imbiancate rendono necessario l’uso di gomme termiche o catene. Ancora al lavoro Protezione Civile e tecnici della Provincia. Particolarmente difficile la situazione in montagna dove sono all’opera due turbine per liberare dalla neve il tratto della Radini tra Sant’Anna Pelago e bivio per Frassinoro per permettere da domani il passaggio dei mezzi pubblici. La grande quantità di neve caduta ha ristretto la carreggiata rendendo indispensabile l’utilizzo delle turbine che sparano la neve oltre il muro della strada. Intanto si iniziano già a contare i danni per il maltempo. Tra spese per salatura, pulizia strade e asfaltature straordinarie, l’inverno verrà a costare 3 milioni e 200mila euro.