Montecchio, 13 Marzo: il piccolo, che si trovava ricoverato al Maggiore di Parma, non ce l’ha fatta
Un dolore senza fine, un dramma nel dramma per la famiglia di Cristina Campari, la donna di 38 anni morta il 15 dicembre scorso all’ospedale di Montecchio dopo avere dato alla luce il suo bambino. Una morte ancora senza spiegazione per la famiglia, aggrappata da quasi 4 mesi a quel neonato venuto alla luce così tristemente. Il piccolo Riccardo D’Angelo, che dal giorno della nascita è sempre rimasto all’ospedale, però non ce l’ha fatta. Dopo un mese e mezzo nel reparto di Neonatologia del Santa Maria Nuova, da febbraio era stato trasferito al Maggiore di Parma dove è morto ieri in seguito ad un arresto cardiaco. Non più una, dunque, ma ben due morti inspiegabili per la famiglia Campari che chiede ancora giustizia. I Campari si sono affidati al legale Domenico Noris Bucchi. Per il decesso di Cristina Campari che, secondo la cartella clinica, sarebbe da imputare ad un’emorragia post parto, 5 persone risultano iscritte nel registro degli indagati. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Resta da appurare se la morte del piccolo possa essere i qualche modo collegata alle complicazioni del parto oppure ad una patologia che il bimbo aveva dalla nascita. Certo è che il neonato aveva manifestato subito gravi problemi respiratori che avevano costretto i medici a trasferirlo in rianimazione. La sua mamma, invece, mezz’ora dopo il parto, era morta ancora sotto i ferri. Sarà l’esito dell’autopsia, fissata per domani mattina, a fare chiarezza sulla morte del piccolo. I funerali si terranno lunedì alle 14 con partenza dalla camera mortuaria del Maggiore di Parma. Il padre, Antonio D’Angelo, da tempo si era trasferito con la Campari a Felino. Il bimbo lascia il padre e una sorella di 14 anni. Le ceneri del piccolo Riccardo verranno poi deposte vicino alla mamma al cimitero di San Polo.