Carpigiano picchia e rapisce la compagna in vacanza: arrestato
Rimini (Mo), 29 Luglio: Modenese reclusa in un hotel di Rimini
Prima gli insulti, poi le minacce e le percosse. Una notte di terrore trascorsa in una stanza di albergo, a Rivazzurra di Rimini, in compagnia del fidanzato che, improvvisamente, si è trasformato in un violento carceriere. L’incubo è iniziato lunedì. E’ bastata una semplice discussione a fare perdere la testa all’uomo, P.B. un operaio carpigiano di 53 anni, che accecato da una rabbia violenta ha sequestrato la sua compagna, una insegnante di Modena, aggredendola e impedendole di chiedere aiuto. Il drammatico episodio si è concluso solo grazie all’i ntervento dei Carabinieri di Rimini che martedì mattina, avvertiti da alcuni residenti, hanno inseguito l’operaio dopo che aveva costretto a salire sulla sua auto la compagna ripartendo poi a grande velocità. Le ricerche sono iniziate all’istante, grazie all’ausilio di un elicottero dei Carabinieri partito da Forlì, le pattuglie del nucleo radiomobile hanno intercettato il veicolo e lo hanno bloccato in strada. L’a ggressore è stato immobilizzato ed arrestato per sequestro di persona. A ricostruire l’accaduto, dopo essere stata medicata dai sanitari del 118, è stata l’insegnante modenese. La coppia, insieme da circa un anno, era già stata in Riviera in passato e a giugno la donna, assieme ad una amica, aveva trascorso qualche giorno di riposo al mare. Questa volta la coppia aveva programmato di rimanere a Rimini per una settimana. Arrivati sabato scorso in giornata, i due si erano sistemati in una stanza di un albergo a Rivazzurra. La vacanza sembrava procedere tranquilla, ha raccontato la donna ai militari, fino a lunedì sera. Dopo un diverbio tra i due, la situazione è degenerata tanto che gli altri clienti dell’hotel hanno avvertito il titolare per i rumori e le grida che provenivano dalla stanza della coppia modenese. Il proprietario ha bussato e chiesto spiegazioni, ma è stato rassicurato dalle parole del carpigiano che ha spiegato che si trattava solo di una banale discussione. In realtà per la donna era iniziato un incubo terribile. Dopo averle chiuso il telefono cellulare in cassaforte, per impedirle di chiedere aiuto, l’uomo ha iniziato a insultare la compagna e a minacciarla. Ai Carabinieri, l’insegnante ha raccontato di essere stata morsa sul viso e di avere subito violente percosse. In diverse occasioni, lunedì notte, la modenese ha tentato di calmare il compagno riuscendo a convincerlo, martedì mattina, a lasciarla scendere al ristorante per la colazione. Un’occasione che ha le ha permesso di chiedere aiuto al personale dell’albergo che però non ha capito la gravità della situazione. Caricata nuovamente in auto dal fidanzato con la promessa di un passaggio in stazione, ha spiegato ai militari, la donna è stata aggredita ancora con insulti e minacce. Approfittando di una sosta dell’auto, l’insegnante è scesa di corsa e ha tentato di fuggire sulla spiaggia nei pressi del Bagno 90, ma è stata raggiunta dal compagno che l’ha costretta a salire in auto con la forza temendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Quando i militari hanno fermato la coppia, l’operaio 53enne ha continuato a minacciare verbalmente la donna annunciandole che, una volta uscito dal carcere, l’avrebbe cercata ancora. P.B., incensurato, è stato arrestato e messo a disposizione del pubblico ministero Luca Bertuzzi con l’accusa di sequestro di per sona.